C'è un momento, davanti alle telecamere, in cui arriva la confessione inattesa. "Oggi voglio svelarvi un segreto che mi riguarda", dice Filippo Roma con aria complice. "Nessuno lo sa, ma prima di fare la Iena io ho fatto l'attore di film pornografici in Repubblica Ceca". Una rivelazione che cade lì, secca, quasi casuale.
Eppure dietro ci sarebbe una piccola carriera durata "due o tre anni". Gli inizi da giovanissimo, quando — racconta — era considerato addirittura una promessa del panorama porno italiano. "Ero molto giovane, ero molto bravo", dice senza troppi giri di parole.
Poi, come spesso accade nelle storie di spettacolo, arriva l'imprevisto. Un incidente sul lavoro, di quelli che cambiano il corso delle cose e mettono fine a una carriera prima ancora che possa davvero decollare. "Ahimè, un infortunio ha determinato la fine della mia carriera".
Ma a volte le deviazioni sono solo un altro modo di arrivare dove si deve arrivare. Perché da quella parentesi inattesa, la strada prende una piega completamente diversa: dal set di film hard alle inchieste, dalle luci dei set pornografici a quelle delle telecamere de Le Iene. "Ma le cose sono andate ancora meglio", conclude. "Perché da attore porno sono diventato Iena".
E a quel punto la domanda resta sospesa, quasi provocatoria: e se fosse stato davvero meglio così?